Dalla nostra newsletter del 17.02.2016 “Cartelle esattoriali e usura”

Attenzione!! Si vuol ricordare che la Suprema Corte, con le sentenze nr. 4516/2012 e nr. 10805/2010, ha ritenuto che debbano considerarsi nulle le cartelle “non contenenti l’indicazione della base di calcolo degli interessi” e che saranno illegittime “tutte le cartelle che riportino solo la cifra globale degli interessi dovuti, senza indicare come si è arrivati a tale calcolo, non specificando le singole aliquote prese a base delle varie annualità”.

L’importo delle somme richieste varia a seconda del momento del pagamento o del rateizzo.

Nel caso di pagamento della cartella entro i 60 giorni dalla notifica l’importo totale comprende: le imposte o i contributi non versati, gli interessi di ritardata iscrizione a ruolo (o gli interessi INPS o INAIL), le sanzioni civili pecuniarie (o le somme aggiuntive relative al premio o contributo, se trattasi di INPS o INAIL), i compensi di riscossione (cd. aggio) in misura del 4,65% delle somme iscritte a ruolo e le spese di notifica degli avvisi notificati precedenti la cartella.

Nel caso di pagamento oltre i 60 giorni dalla notifica, la cartella riporterà ulteriori importi: gli interessi di mora, le ulteriori somme aggiuntive nel caso di contributi INPS o premi INAIL, l’aggio di riscossione interamente a carico del contribuente, le eventuali spese per le procedure cautelari ed esecutive (fermi, ipoteche, pignoramenti). In moltissimi casi le cartelle esattoriali Equitalia contengono interessi che vanno oltre il tasso legale consentito dalla legge. Viene rilevato non solo il c.d. anatocismo – applicazione degli interessi su altri interessi e addirittura sulle sanzioni – ma un vero e proprio reato di usura.

In quanto all’anatocismo, possiamo distinguere 3 applicazioni di anatocismo nelle formule utilizzate da Equitalia: 1) l’anatocismo nel calcolo degli interessi di mora: la base di calcolo applicata comprende, infatti, gli interessi di ritardata iscrizione a ruolo e le sanzioni; 2) l’anatocismo nel calcolo dell’aggio: il compenso di riscossione (o aggio) è determinato in misura percentuale (è quindi parificato ad un interesse) su una base di calcolo che comprende anche gli interessi di ritardata iscrizione a ruolo, le sanzioni e gli interessi di mora; 3) l’anatocismo degli interessi di dilazione: in caso di rateizzo Equitalia applica gli interessi di dilazione anche sugli interessi di ritardata iscrizione a ruolo e sulle sanzioni.

Cosa si può fare?

A) Ci si può recare ad uno sportello Equitalia e richiedere un documento detto estratto di ruolo che contiene la sintesi di tutti i debiti e tutte le voci tra le quali: interessi prima del ruolo, sanzioni, aggio (come già detto, è il compenso a percentuale che spetta ad Equitalia per la sua attività di riscossore dello Stato), interessi di mora , ecc… (l’estratto conto che si trova online sul sito del gruppo Equitalia non va bene).

B) Si può poi far controllare da un perito l’estratto di ruolo e verificare la legittimità degli interessi applicati.

C) Nel caso venga accertata l’applicazione di interessi illegittimi, si può contestare formalmente l’applicazione degli interessi a Equitalia e impugnare la cartella esattoriale in sede di giudizio, con l’assistenza di un avvocato.